L’intervento di Alan Ferrari

Pubblicato il 10 febbraio 2009 da ater

Volevo precisare che io stavo proprio dicendo che ad oggi non esiste un progetto paese, ma
incominciare ad inserire l’elemento futuro a questi aggiornamenti è sempre più determinante.
Io credo che questo paese debba scegliere, e se noi trovassimo qualche linea guida per sapere come è oggi e come secondo una deriva naturale si trova da qui a 20 anni potremmo anche scegliere se il posizionamento da qui a 20 anni è di un certo tipo piuttosto che essere di un tipo o di un altro.
Possiamo scegliere. Probabilmente ci sono delle condizioni di base che ci consentono di pensare che possiamo attrarre, possiamo essere un luogo attraente in cui venire a vivere e soprattutto a far lavorare certe persone che possono far parte di quella classe operativa.
Oggi non dico che manca tutto ma mancano tantissime cose, ne cito una che è ad esempio l’assetto istituzionale.
Lo diceva anche Marzio Roi prima, cioè se l’Italia viene fuori che deve organizzarsi secondo 4 grandi regioni o comunque regioni significative, tutto il discorso che stiamo affrontando secondo l’idea federalista basato su 20 regioni non avrebbe senso.
Da ciò ne deriva tutto un ragionamento sul FUS che poi può avere può o meno logica se darlo in gestione alle regioni o no, ma queste regioni chi sono?
Quindi ci sono una serie di elementi che vanno completamente strutturati, non siamo in grado oggi di attrarre.

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