Il Giornale dello Spettacolo ROMA – 20 LUGLIO – Luigi Filippi
La richiesta delle dimissioni del ministro Sandro Bondi e azioni forti di protesta alla Mostra del Cinema di Venezia. Ma anche un estremo incontro domani con il sottosegretario Gianni Letta (foto). Queste la principali conclusioni della manifestazione contro i tagli al Fus svoltasi oggi pomeriggio a Roma, davanti alla Camera dei Deputati, alla presenza di alcune centinaia di artisti, imprenditori e lavoratori dello spettacolo.
Tanti palloncini neri, in segno di lutto, hanno sorvolato la piazza dove c’erano, tra gli altri, Carlo Verdone, Enrico Vanzina, Silvio Olando, Mariangela Melato, Pamela Villoresi, Maurizio Scaparro, Maurizio Sciarra, Ettore Scola, Mario Monicelli, Andrea Giordana. Insieme a loro, Dario Franceschini, Walter Veltroni, i deputati Carlucci e Barbareschi (Pdl), De Biasi (Pd), Vita e Giulietti (Art.21). E ancora, il presidente dell’Agis, Francesconi, l’ex presidente van Straten, oggi consigliere di amministrazione della Rai, il presidente dell’Anem, Bernaschi, la presidente di Federdanza, Bernabini, e moli altri.
Andrea Purgatori, che ha parlato per gli organizzatori della manifestazione, ha detto che un incontro con Gianni Letta, svoltosi poco prima, si è risolto in un nulla di fatto perchè il sottosegretario ha detto che tutte le azioni poste in essere per recuperare i tagli al Fus sono fallite. Un nuovo incontro ci sarà domani anche se l’aria che tira non è buona.
Per l’Anac, Nino Russo ha invitato tutti ad attuare una serie di azioni di lotta, fino al boicottaggio della Mostra del Cinema di Venezia.
I deputati del Pdl Luca Barbareschi e Gabriella Calucci, intervenuti malgrado le contestazioni di una parte della piazza, hanno manifestato il loro dissenso verso i tagli al Fus. Ma hanno anche chiesto agli operatori dello spettacolo di tenere sempre comportamenti trasparenti, evitando ogni azione che possa essere censurabile. Per Barbareschi bisognerebbe inoltre scioperare a lungo fino a costringere i broadcaster a tenere conto dei produttori. Carlucci ha insistito sulla legge sullo spettacolo dal vivo di cui è relatrice.
Anche per la parlamentare Emilia De Biasi del Pd, sono importanti le riforme ma senza fondi non si possono fare. E ha annuniciato di avere presentato un nuovo emendamento per il reintegro dei tagli al Fus.
Le dimissioni di Bondi sono state esplicitamente chieste da Stefano Rulli, presidente di Centoautori, qualora il Fus non venga reintegrato. Ma Rulli chiede anche che lo spettacolo sia considerato un settore strategico per lo sviluppo del Paese.
Stessa considerazione chiede il presidente dell’Agis, Alberto Francesconi, che ricorda la Vertenza Cultura promossa dall’Agis già nel 2004. “E’ una battaglia di civiltà – dice Francesconi – per ottenere il riconoscimento dell’importanza delle attività culturali”. Il presidente dell’Agis propone inoltre, malgrado il parere contrario di una parte della piazza, di non boicottare la Mostra del Cinema ma di manifestare a Venezia, approfittando della grande visibilità che offre la Mostra.
In piazza l’Orchestra di Roma e del Lazio ha eseguito alcuni brani musicali, mentre due ballerine si sono esibite in una coreografia ispirata ai tagli al Fus e sono state vendute magliette con la scritta “No Fus. No Party”.