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	<title>Forum Cultura &#187; sandro pascucci</title>
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		<title>Intervento di Sandro Pascucci</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2009 16:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ater</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salsomaggiore]]></category>
		<category><![CDATA[sandro pascucci]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Se vuoi essere veramente universale, parla del tuo villaggio&#8221;. HONORE&#8217; DE BALZAC I piccoli centri vanno pensati nella loro forza che consiste esattamente in ciò che di solito viene considerato un limite: la loro piccolezza, il loro essere spesso fuori dal mondo, difficili da raggiungere, per cui il raggiungerli deve comportare UNA SCELTA. Concentrare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">&#8220;Se vuoi essere veramente universale, parla del tuo villaggio&#8221;.<br />
HONORE&#8217; DE BALZAC</p>
<p style="text-align: left;">I piccoli centri vanno pensati nella loro forza che consiste esattamente in ciò che di solito viene considerato un limite: la loro piccolezza, il loro essere spesso fuori dal mondo, difficili da raggiungere, per cui il raggiungerli deve comportare UNA SCELTA.<span id="more-29"></span></p>
<p style="text-align: left;">Concentrare la propria attenzione e le proprie pratiche sui piccoli centri significa prima di tutto spostare il punto di vista sullo SPAZIO, la dimensione trascendentale primaria di ogni essere vivente; e dunque predisporre un CAMPO DI FORZE mentali, emotive, etiche che avranno per natura logistica, prima che programmatica, il carattere della prossimità, dell&#8217;intimità, del primissimo piano, del dettaglio micro/macro.</p>
<p style="text-align: right;">Non esistono a priori luoghi più o meno adatti; tantomeno c&#8217;è una relazione diretta tra grande evento e grande centro urbano: è l&#8217;esperienza culturale, questo habitus di conoscenza, relazioni ed emozioni che si stabilisce nell&#8217;habitat che ogni volta è luogo insieme SCOPERTO e INVENTATO (K. Stockhausen).</p>
<p style="text-align: left;">Così come non esistono MODELLI culturali trasferibili sulla base di dati numerici e misurabili; né è sostenibile il processo di miniaturizzazione in scala degli eventi: nell&#8217;esperienza artistica c&#8217;è sempre un rapporto GIUSTO ed ESATTO tra quantità e qualità, tra dimensione ed emozione.</p>
<p style="text-align: left;">Ogni luogo ha la sua PIANTA GEOGRAFICA tracciabile con RILIEVI di STRUTTURA e RILIEVI di SITUAZIONE (L. Anceschi): analisi preliminare necessaria condotta congiuntamente con una sospensione del giudizio (epochè) e una strategia dell&#8217;attenzione che, nella sintesi progettuale, trasfigurano il luogo in logos, la topografia in topofilia.</p>
<p style="text-align: left;">Tanto più i nostri piccoli centri sono in posti lontani, quanto più dovranno essere LUOGHI SPECIALI, luoghi dove la lontananza può significare RITIRO e CONTEMPLAZIONE, CONCENTRAZIONE mentale e sensoriale.<br />
Tagliati fuori dal grande supermercato dei prodotti culturali, saranno per necessità esistenziale ed essenziale, luoghi dell&#8217;innovazione artistica e di una rinnovata e ritrovata fruizione estetica: vivi, dissimili e riconoscibili per la loro unicità, piccole creature dall&#8217;energia insospettata.</p>
<p style="text-align: right;">&#8220;Tra le cose che esistono, le une dipendono da noi, le altre non dipendono da noi&#8230;<br />
Le cose che dipendono da noi, sono per natura libere, senza impedimento, senza ostacoli.<br />
Le cose che non dipendono da noi, sono in uno stato di impotenza, di schiavitù, di impedimento, e ci sono estranee&#8221;.<br />
Manuale di Epitteto</p>
<p style="text-align: left;">La sfida dipende da NOI, &#8220;plurale modestatis&#8221; che accomuna città e paesaggi, istituzioni, pubblici, artisti in un&#8217;esperienza per sua natura libera e bella e che smaschera ogni condizione d&#8217;impotenza e illibertà.</p>
<p style="text-align: left;">Far proprio il motto della lumaca: non costruire la propria casa per viverci ma vivere per costruirsi una casa; non fare cultura per vivere (e sopravvivere) ma vivere per fare cultura.</p>
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