Legacoop Bologna, socia di Ater, ha avviato nei mesi scorsi un’importante riflessione sui temi dello sviluppo di Bologna declinandolo, con l’aiuto della creatività dell’architetto Mario Cucinella, con una prima visione di come Bologna potrà cambiare nei prossimi anni in alcune sue importanti aree se la cultura, la creatività, la sostenibilità saranno al centro di questo nuovo sviluppo.
Forum Cultura vi offre l’opportunità di visionare e approfondire e commentare questo percorso grazie ai filmati della serata “Vene Creative”, promossa da legacoop in Sala Borsa a Bologna il 21 aprile 2009.

In particolare, poi, vi segnaliamo il Convegno che ne è seguito il 21 maggio, sempre in Sala Borsa, “Circolazione di idee”: in video l’introduzione di Gianpiero Calzolari (1) (2) e gli interventi di Paolo Cacchioli (1) (2), Marco Cammelli (1) (2), Annalisa Cicerchia (1) (2), Giulietta Fara (1) (2), Oscar Cosulich, Mauro Felicori (1) (2), Bruno Filetti, Pietro Floridia (1) (2), Patrizia Ghedini (1) (2), Francesca Leon (1) (2) (3), Gianfranco Maraniello (1) (2), Paola Monari (1) (2), Stefano Casi, Giovanni Palazzi (1) (2), Oderso Rubini (1) (2), Giovanni Serrazanetti (1) (2), Antonio Taormina (1) (2), Stefano Tassinari (1) (2), Paolo Trevisani (1) (2), Emilio Varrà, Andrea Maulini, Fabiana Vidoz (1) (2); infine le conclusioni di Roberto Calari (1) (2).
In questi interventi potrete cogliere un avvio di riflessione comune e alcune prime proposte sul come la cultura e la creatività possano sempre più rappresentare un grande patrimonio ed una concreta opportunità di sviluppo per il territorio bolognese. Un confronto ampio, aperto, critico oltreché propositivo, con alcune tra le principali realtà cittadine della produzione e promozione culturale, delle istituzioni culturali, delle amministrazioni locali, delle fondazioni bancarie, delle categorie economiche, dell’Università con l’obiettivo di individuare proposte condivise, di progettare azioni e strumenti di sistema e di rete per valorizzare e promuovere Bologna, a livello nazionale e internazionale, come centro di produzione culturale e per contribuire a definire una strategia per la cultura collegata ad un’idea di sviluppo sostenibile e solidale del territorio bolognese.
Un’elaborazione aperta e, speriamo, un utile “strumento di lavoro” comune per chi vorrà dire la propria e rapportare al proprio territorio alcuni degli stimoli e delle analisi che qui vengono proposti per Bologna.
Il tema delle città e del loro sviluppo futuro si fa, infatti, sempre più urgente di fronte alla crisi economica mondiale e ai complessi fenomeni sociali, culturali ed ambientali complessi che anche da essa derivano: proviamo a ragionare delle esperienze, delle ricerche, dei progetti in corso per cercare strade percorribili e condivise.
Da segnalare le due ricerche presentate al Convegno dal Consorzio Culturae, di cui Ater è parte, sul tema della percezione:
1) da parte di un campione significativo di cittadini bolognesi del progetto del Parco della creatività illustrata dall’Arch. Cucinella in Sala Borsa
scarica il documento (.pdf – 1913 Kb)
2) da parte degli imprenditori del settore creativo e della produzione di contenuti e servizi per piattaforme digitali del posizionamento percepito di Bologna nel contesto nazionale della produzione culturale e della creatività
scarica il documento (.pdf – 1817 Kb)
Risultati sorprendenti e meritevoli di riflessioni e commenti: una percentuale altissima di cittadini condivide convinta mete il progetto di Parco della Creatività e della cultura fattore di sviluppo sostenibile per la Bologna del futuro; i professionisti del settore considerano ancora Bologna una capitale della produzione culturale dopo Milano e Roma e, prima di Torino, sulla quale investire anche in termine di sedi, competenze e progetti.
Da segnalare poi la ricerca realizzata da Marco Ruggeri per legacoop che mette in evidenza alcuni dati della domanda e dell’offerta culturale a Bologna utili strumenti di analisi del contesto bolognese.
I video della serata in Sala Borsa promossa da Legacoop per presentare un’idea di sviluppo sostenibile di Bologna nei prossimi anni propongono poi le suggestioni affascinanti dell’architetto Mario Cucinella per una progettualità partecipata in grado di coniugare nuove infrastrutture e spazi per la produzione fruizione culturale con lo sviluppo sostenibile del territorio.
Un filmato della serata “Vene creative” particolarmente interessante
L’offerta culturale a Bologna: alcuni dati (.pdf – 564 Kb)